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Cinque cose da fare in visita a Torre del Greco

torre del greco

Vogliamo provare a stilare una lista di 5 cose da fare durante una visita a Torre del Greco? Certo, ma intanto iniziamo col dire dove si trova questo posto…

Torre del Greco è una delle punte di diamante dell’area alle falde del Vesuvio e posizionata geograficamente lungo la costa al centro del golfo di Napoli.
La città, celebre nel mondo per la lavorazione del cammeo e del corallo e per la tradizione florovivaistica, riserva al visitatore molte e interessanti sorprese.

Conoscere Torre del Greco vuol dire prendere contatto con l’essenza del rapporto tra questa città ed il Vesuvio, approfondire il legame del popolo torrese con il mare e scoprire le piccole grandi meraviglie grazie a tradizioni artigianali che vantano primati mondiali

Torre del Greco è tappa centrale e irrinunciabile di ogni tour vesuviano che si rispetti.
Oltre alla sua specificità forte, risulta perfettamente posizionata al centro della zona vesuviana. Un pernottamento nella città del corallo è una scelta perfetta per visitare i dintorni muovendosi comodamente con mezzi propri oppure con la Circumvesuviana. Ercolano, Pompei, Napoli, Oplontis, Castellammare di Stabia, le tenute vinicole vesuviane, Sorrento sono facilmente raggiungibili.

Ecco di seguito l’elenco di 5 suggerimenti che proponiamo a chi visita Torre del Greco, con riferimenti anche a possibili pernottamenti e scelte culinarie

Suggerimento 1: LA COSTA

Molta della bellezza di Torre del Greco è senz’altro dovuta ai suoi 7km di costa nel bel mezzo del golfo di Napoli, quindi non può assolutamente mancare una passeggiata nei luoghi più importanti della sua zona costiera.
Innanzitutto c’è il porto, con il suo lungo muraglione panoramico è esperienza irrinunciabile nella visita alla città. Saliti i gradini che portano alla passeggiata ci si ritrova in una vera cartolina. Da un lato il Vesuvio, dominante su tutta la città e sulla storica chiesa di Portosalvo edificata sull’altro fronte del porto, riconosciuto dai torresi come “ngopp a banchina”, visibile da qui in tutta la sua vitalità. Facendo un giro di 360 gradi si possono ammirare la penisola sorrentina, Capri, Ischia, Procida e Napoli fino a ritornare con lo sguardo alla zona di Calastro di Torre del Greco, nome storico che corrisponde all’antica zona che insieme a quella di Sora, erano precedenti all’attuale città.
Passeggiare lungo questa terrazza panoramica con la brezza sempre presente è proprio come far parte di una cartolina, anche se giusto un po’ più affollata!
Altra zona costiera della città da vedere e lungo la quale passeggiare è il litorale. Quasi 2km di lungomare a ridosso delle spiagge, che d’estate si affollano di bagnanti.
Nella bella stagione numerosi bar sul mare sono meta di giovani e non solo, che provengono da diverse zone della provincia.

cafe street torre del greco

Tra questi segnaliamo Cafè Street 45, un cocktail bar sul mare dove rilassarsi, ascoltare musica e trascorrere serate con gli amici.
Il litorale si presta anche al pernottamento per chi dovesse fermarsi più giorni, lontano dal caos del centro storico ma in ogni caso non troppo lontano se si vuole raggiungerlo. Un esempio è Villa Maria, un B&B posto proprio all’inizio del litorale torrese.

Suggerimento 2: GLI IPOGEI DEL CENTRO STORICO

Il legame indissolubile della città del corallo e del cammeo con il Vesuvio si manifesta soprattutto negli ipogei delle più importanti chiese del centro storico. Il percorso può partire da Santa Maria del Principio, uno degli Scrigni Vesuviani più sorprendenti che, a circa 15 metri al di sotto del livello attuale del suolo, conserva intatta tra le rovine della chiesa distrutta dall’eruzione del giugno 1794, l’antica edicola votiva con l’affresco della Vergine.

Un luogo sicuramente unico al mondo! Il percorso prosegue risalendo le tracce vulcaniche del 1794 per arrivare all’ipogeo delle Anime nel cuore della Chiesa di San Michele Arcangelo dove si entra in una storia antica e di devozione popolare per le “capuzzelle“. Si arriva infine alla Basilica di Santa Croce dove ancora una volta si scende nel cuore di una Torre del Greco ricoperta dalla lava per osservare da un punto di vista particolare la storia della città, della sua Basilica e della vicina chiesa della SS. Assunta. Questo luogo è legato anche alla grande storia del Santo Vincenzo Romano ed alla devozione per l’Immacolata Concezione la cui meravigliosa statua, impreziosita da cammei e corallo, in una cappella dedicata merita decisamente una visita

santa maria del principio

Suggerimento 3: IL MUSEO DEL CORALLO

La città capitale mondiale della lavorazione del cammeo e del corallo mette in mostra in questo museo, sito nel Liceo Artistico cittadino, uno spaccato della storia di queste antiche tradizioni artigianali che, oggi più che mai, si ripropongono con nuove energie e rinnovata linfa vitale. Una visita a questo museo è d’obbligo per respirare la storia del prezioso oro rosso per il quale Torre del Greco è celebre. In città è consigliato visitare i vari negozi che offrono tantissime creazioni artigianali con questi materiali preziosi, rigorosamente artigianali. Acquistare un “curniciello” di corallo è fortemente consigliato!

Suggerimento 4: ASSAGGIO DOLCIARIO

Torre del Greco è rinomata per la qualità dei dolci prodotti dalle numerose pasticcerie d’eccellenza. Fermarsi a mangiare una sfogliata riccia o frolla lungo i percorsi, degustare una delle paste tipiche della tradizione è doveroso, i profumi e la bellezza delle preparazioni difficilmente lasciano indifferenti. Ogni pasticceria, dal centro storico fino ai quartieri più a sud, ha la sua specialità, declinate in versioni sempre gustosissime. Tutte da provare. Perché visitare Torre del Greco è un piacere, ma senza soste golose che piacere è!

Suggerimento 5: VILLA DELLE GINESTRE

Fuori dal centro una delle attrazioni più celebri della città vesuviana, la villa dove Giacomo Leopardi visse giorni felici durante il suo soggiorno napoletano, dove scrisse la celeberrima ode La Ginestra, dove la sua poco conosciuta passione per la cucina (ben saporita!) trovò sfogo grazie al sodalizio con un “monzù” eccellente. Si trova in un luogo al di fuori del caleidoscopico centro storico, immersa in una natura vesuviana incantevole. Nella villa si respira ancora la presenza del poeta, negli oggetti rimasti, nelle parole meravigliose de La ginestra che più di ogni altro hanno descritto la resilienza del fiore e del popolo vesuviano.
Una volta in zona è possibile degustare la tipica cucina vesuviana al Ristorante Al Corbezzolo, situato a poche centinaia di metri da Villa delle Ginestre.

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