MIGLIO D'OROPORTICIVESUVIANO

Quattro cose da fare nel visitare Portici

portici

La sua posizione ad un passo da Napoli e da apripista verso tutta la costa vesuviana, la rende uno dei centri più importanti alle falde del Vesuvio. Famosa anche per essere una delle città più densamente abitate d’Europa, Portici è un intreccio complesso di storia e vitalità moderna, tenute insieme da un culto popolare tradizionale molto vivo e viscerale.
Visitare Portici significa poter penetrare tante dimensioni, tutte intense e spesso inaspettate.

Noi vi diamo una lista di quattro cose da fare nel visitare Portici.
I nostri consigli per non perdervi il meglio di questa città alle falde del Vesuvio.

1 – Museo di Pietrarsa

A Portici, il 3 ottobre 1839, comincia l’avventura del trasporto su rotaie in Italia con i 7406 metri tra Portici e Napoli percorsi dalle locomotive gemelle Bayard e Vesuvio.
E qui, a Pietrarsa, uno spettacolare museo offre al visitatore un’esperienza unica nel suo genere, un viaggio nei 170 anni di storia delle Ferrovie italiane dal Regno borbonico di Napoli all’Italia contemporanea. Negli spazi del Museo di Pietrarsa, tra vagoni storici e tante curiosità, è facile subire il fascino di un luogo da cui è partita una grande avventura che, ancora oggi, rimane uno dei punti più alti della storia vesuviana e italiana.
In alcuni periodi dell’anno il museo ospita eventi
speciali, come i mercatini natalizi e le visite dedicate agli innamorati in occasione di San Valentino.
All’interno dell’area museale c’è anche possibilità di consumare un aperitivo o un drink sotto le stelle e vista mare al cocktail bar Binario Borbonico.

binario borbonico

2 – Il porto del Granatello

Se volete intraprendere un percorso “sensoriale” vista mare nella Portici di oggi dovete dirigervi al Granatello, la zona portuale della città. Tra
le barche dei pescatori profumate di mare e la sagoma della villa D’Elboeuf, prima di un lungo elenco di ville della costa vesuviana, il
Granatello è oggi il centro della movida porticese e vesuviana con i tanti locali nei quali si possono trascorrere serate di fronte ad un drink vista porto.
Immancabile poi la passeggiata sul lungo muraglione da cui si ha una visuale mozzafiato verso Napoli con il Vesuvio alle spalle. E dopo il drink e la passeggiata potete scegliere tra le tante offerte di food vesuviano e
non solo. Tra fritture di pesce, panini gourmet e pizza napoletana autentica, sentirete di aver vissuto un’esperienza vesuviana autentica al cento per cento.
Il gusto di questa intensa esperienza vi ripagherà anche nei giorni, soprattutto in piena estate, in cui il Granatello affollatissimo vi risulterà più difficile da “maneggiare”. Consiglio: all’ora del tramonto è tutto più magico!
Probabilmente quella a pochi passi dal Granatello è anche la zona più comoda dove soggiornare, essendo vicina al centro, alla movida e soprattutto alla stazione ferroviaria. Uno dei B&B che ci sentiamo di consigliare in quella zona è senz’altro l’Acchiappasogni Vesuviano, confortevole e vicino a tutti i quattro punti di interesse di questo articolo.

3 – Reggia di Portici

La regina del Miglio d’Oro, residenza fortemente voluta dal Re Carlo di Borbone, incantato dal luogo, il Real Sito di Portici è luogo che
ha avuto ed ha molteplici vite e destinazioni.
Residenza reale con un enorme bosco annesso, luogo in cui ebbe occasione di suonare addirittura Mozart, orto botanico ricchissimo in cui
addirittura soggiornò un elefante! Sede del Reale Museo Ercolanese e
dell’Accademia Ercolanese, oggi è sede del MUSA, centro museale dell’Università Federico II, nato nel 2011, che comprende sotto un’unica direzione Orto Botanico, Museo Botanico Orazio Comes, Museo Mineralogico A. Parascandola, museo Entomologico F. Silvestri, museo Anatomo-Zootecnico T. M. Bettini, la Biblioteca Storica dei musei.
Inoltre lo stesso MUSA gestisce tutto quanto attiene alla fruizione dell’Herculanense Museum.
Nella Reggia ha anche sede la facoltà di Agraria dell’Università Federico II. Una visita alla Reggia di Portici è, per questo, ricca di spunti e di scoperte.
All’interno della Reggia è dislocato il piccolo ma interessante MAVV, percorso dedicato al vino ed alla terra vesuviana.
La visita al Museo è consigliata grazie alla presenza di vere e proprie unicità che aiutano a comprendere alcuni, interessanti aspetti dell’avventura archeologica ercolanese. Una visita merita poi il bosco in cui si ha la possibilità di lasciare per un po’ alle spalle la frenesia cittadina per passeggiare nel verde di quella che era una volta riserva di caccia di Re Carlo di Borbone.

4 – Il culto di San Ciro

Portici è legata in modo indissolubile al culto popolare di San Ciro, patrono della città venerato nella chiesa principale e che dà il nome alla piazza antistante, oltre che un numero impressionante di nuovi nati battezzati con il nome del Santo!
Dal 1776, anno in cui Portici elegge Ciro, il medico alessandrino che dedicò la sua vita e la sua professione alla cure degli ultimi, a patrono, il legame
è indissolubile. Il 31 gennaio, giorno dedicato al santo, in chiesa si susseguono messe già dalle ore dell’alba e a maggio, per la festa patronale, la statua esce dal Santuario di Piazza San Ciro per la processione accompagnata da una folla indescrivibile e da copiosi omaggi floreali. Un vero spettacolo di cultura popolare. Al culto di San Ciro è legata anche la tradizione della sfogliatella da regalare in questo giorno alle persone care. Mangiare una sfogliata riccia o frolla è decisamente una delle cose
da fare a Portici. E non solo nel giorno di San Ciro!
Ma se prima del dolce volete assaggiare la cucina tipica, proprio lì a due passi dalla piazza, allora non lasciatevi scappare un buon pranzo (o cena) al ristorante Cordella, dove i piatti della tradizione non mancano affatto.

ristorante cordella portici

In questa lista di quattro cose da fare a Portici c’è sicuramente tanto ma Portici, con la sua posizione straordinaria alle falde del Vesuvio, è una città
decisamente viva in cui una storia importante convive con una modernità dalle mille sfaccettature e per questo, riserva altre piccole grandi scoperte.

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