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Sei cose da fare nel visitare Ercolano

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Quando si pensa di visitare Ercolano, città vesuviana che si estende dal cratere del vulcano al mare, vengono alla mente subito le rovine dell’antica città romana di Herculaneum e alla possibilità di camminare e toccare con mano un passato lontanissimo e quanto mai presente e tangibile. 

Gli scavi di Herculaneum accentrano tutte le attenzioni, ma intorno ad essi, il visitatore che ha voglia di conoscere qualcosa in più della città vesuviana può fare delle interessanti scoperte. 

Ecco una lista di sei cose da fare nel visitare Ercolano…sicuramente non del tutto esaustiva, ma ricca di spunti.

1 – Scavi Archeologici

Di certo, come dicevamo, il fulcro di una visita ad Ercolano sono le rovine dell’antica città sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Facilmente raggiungibili sia in auto arrivando al casello autostradale di Ercolano dell’autostrada Napoli – Salerno, che in Circumvesuviana (fermata Ercolano Scavi).

Questo sito archeologico regala emozioni speciali al visitatore. A causa di una differente modalità di scavo e di una peculiare dinamica eruttiva, Ercolano offre un’esperienza complementare a quella degli altrettanto importanti scavi di Pompei.
I dettagli e la percezione della realtà antica che il visitatore può cogliere durante la visita ad Herculaneum riescono a penetrare la realtà del tempo in modo sorprendente. Basti pensare alla vicenda della villa dei Papiri, tanto famosa da essere addirittura “clonata” negli Stati Uniti, dove furono rinvenuti antichi papiri carbonizzati e successivamente parzialmente recuperati che hanno aperto una finestra antica 2 mila anni sulla cultura alle falde del Vesuvio, portando alla luce una biblioteca completa.
Imperdibile poi la visita al Teatro di Ercolano, prima, casuale scoperta archeologica di tutta l’area vesuviana agli inizi del Settecento.
Laddove vi fu il famoso “pozzo di Enzechetta”, sono incredibili le emozioni che riesce a regalare l’ingresso al vano sotterraneo che ospita il teatro, inevitabile sentire quasi le voci, i suoni, l’atmosfera del tempo, antichissimo ma ancora palpitante dell’antica Herculaneum. 

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2 – MAV, Museo Archeologico Virtuale

Per completare ed arricchire la visita agli scavi di Ercolano, nel 2008 è stato istituito il Museo Archeologico Virtuale. In questo spazio museale d’avanguardia tecnologica è possibile intraprendere un viaggio nel tempo per tornare agli attimi prima dell’eruzione, in una dimensione virtuale ottenuta grazie all’ausilio di innovative tecnologie.

Un percorso multimediale per comprendere la realtà delle antiche Ercolano e Pompei che riesce nell’intento di completare brillantemente la visita ad Herculaneum. Una sala 5d multisensoriale, sistemi avanzati di proiezione, effetti multisensoriali, ricostruzioni in computer grafica 3d, contenuti in realtà aumentata – virtuale – mista, una sala immersiva a 360 gradi, queste le meraviglie che il MAV offre al visitatore, queste le cose che rendono questo spazio museale e didattico una realtà di eccellenza in Italia ed in Europa.

3 – Mercato di Pugliano

Conosciuto anche come “Mercato di Resìna”, è il più famoso mercato di abiti usati dell’intero centro sud Italia. Il mercato nasce intorno agli anni Quaranta del Novecento, all’indomani del sbarco degli alleati e si sviluppa come centro di rivendita di divise militari trafugate ai convogli americani oppure lasciate in loco dagli americani stessi.

Nel mercato di Resina in quegli anni cominciarono ad apparire i primi blue jeans! Il vero boom avviene a partire dagli anni ’60 con la vendita di vestiti usati, le cosiddette “pezze”, tra le quali era possibile trovare abiti oppure oggetti di valore.

Scenografia per diversi film di successo, il mercato di Pugliano, è oggi centro nevralgico del vintage alle falde del Vesuvio. Passeggiare tra negozi, botteghe e voci del mercato è esperienza che fa penetrare molto bene l’aspetto popolare della città di Ercolano. E chissà che non possiate trovare l’accessorio vintage che stavate cercando!

Il mercato si svolge quotidianamente, anche se il sabato è il momento quando tutti gli aspetti del mercato di Pugliano si combinano raggiungendo l’apice di questa esperienza vesuviana. 

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4 – La basilica di Santa Maria a Pugliano

Sita proprio in cima alla strada del famoso mercato, c’è questa importante chiesa ercolanese dedicata alla Madonna delle Grazie.
La Basilica di Pugliano è nota anche perché sembra essere la più antica chiesa vesuviana e soprattutto perché è legata alla Santa patrona della città, ovvero la Madonna dell’Assunta, per la quale la città tiene un’importante festa ogni 15 agosto.

Vale senz’altro la pena entrare in questo luogo sacro della piazza principale nel visitare la città di Ercolano.

5 – Il cratere del Vesuvio

Sì, certo, il Vesuvio è un po’ di tutti da queste parti…però se consideriamo il piazzale di quota mille e l’accesso al percorso che guida fin su al cratere, allora Ercolano è la città che lo comprende nel proprio territorio.

Quindi per questo non possiamo assolutamente permetterci di dimenticare questa importante visita al Vesuvio.

Un percorso in cui la vera difficoltà e solo il dislivello da percorrere a piedi, perché del resto si tratta di un sentiero agevole e alla portata di chiunque ama fare due passi a piedi.
Magari meglio evitare le ore di punta d’estate dato che è completamente esposto al sole o i periodi di neve perché potreste trovare la strada bloccata per ghiaccio. Ma se così non fosse, con la neve ha sicuramente un fascino esclusivo per affacciarsi sull’intero golfo di Napoli.

6 – Villa Campolieto 

Si trova non lontano dagli scavi lungo il Miglio d’Oro una delle più note tra le Ville Vesuviane. Lo splendore della villa è opera di Luigi Vanivitelli e del figlio Carlo che ne completò i lavori nel 1775. Questa villa, perfettamente tenuta, offre una bellissima doppia visuale del Vesuvio e del Golfo di Napoli. L’androne equilibrato e neoclassico accoglie con le scenografiche scale che conducono agli ambienti della villa dove spesso si tengono mostre ed eventi. Di grande pregio le mostre presepiali che annualmente vengono proposte. Uscendo all’esterno un porticato meraviglioso conduce al giardino rivolto verso il mare con la scenografica fontana. 

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Questa villa vesuviana è una tappa da non perdere nel visitare Ercolano, sia per la sua bellezza architettonica, che per le sue vedute su Vesuvio e golfo e soprattutto per calarsi nell’atmosfera del periodo aureo dell’architettura Settecentesca del Miglio d’Oro quando, grazie all’inaugurazione della Reggia di Portici poco distante, si vennero a creare le condizioni affinché la nobiltà cominciasse ad affidare la costruzione di palazzi nobiliari nei dintorni ad architetti importanti.
Questo ha fatto si che l’area vesuviana del Miglio d’Oro arrivi a contare oggi 122 ville vesuviane, tutelate dall’Ente Ville Vesuviane. 

Una curiosità: villa Campolieto è una delle scenografie preferite da vesuviani e non solo, per le proprie foto in occasioni come matrimoni, comunioni, shooting fotografici. Durante la visita potreste simpaticamente imbattervi in fotografi alle prese con esigenti clienti da fotografare in un giorno per loro speciale! 

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