BOSCOREALESILVA MALAVESUVIANO

L’Antiquarium, Uomo e Ambiente nel Territorio Vesuviano

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Già a partire dall’epoca sannitica il territorio che corrisponde oggi all’ attuale cittadina di Boscoreale era impreziosito dalla presenza di varie ville rustiche che nel corso del tempo  subirono dei cambiamenti nella loro destinazione d’uso venendo spesso trasformate in lussuose residenze.

[Hai già letto il nostro articolo su Villa Regina?]

La storia ci narra come questa graziosa e suggestione cittadina vesuviana sia divenuta poi in piena età augustea, unitamente all’attuale Boscotrecase, un sobborgo della vicina città di Pompei con il nome di Pagus Augustus Felix Suburbanus.

La presenza di queste storiche ville romane, disseminate non solo sul territorio di Boscoreale ma su tutto il territorio vesuviano, ha consentito di riportare alla luce grazie a i vari scavi archeologici eseguiti nel corso del tempo, numerose suppellettili.

Molte di queste sono esposte e possono essere ammirate nell’Antiquarium Uomo e Ambiente di Boscoreale.

 L’ “Antiquarium, Uomo e Ambiente nel Territorio Vesuviano” fu inaugurato nel marzo del 1991. Sorge nelle vicinanze dell’area archeologica di Villa Regina ed è articolato in due sale.

Nella prima sala sono esposti reperti provenienti da tutta l’area vesuviana che hanno dato agli archeologi la possibilità di ricostruire l’economia e l’ambiente di età romana, prima che l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. radesse al suolo i centri di Ercolano, Pompei, Oplontis e le ville di Stabiae.

Nella seconda sala sono invece esposti i principali reperti archeologici rinvenuti nel territorio di Boscoreale, dove in età romana  come detto esistevano molte ville signorili e di produzione.

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Le suppellettili esposte sono il risultato degli scavi, oltre che della vicina Villa Regina, della villa di Cecilio Giocondo (comunemente chiamata villa della Pisanella), della villa di Popidio Floro, della villa Fannio Sinistore, di M. Livio Marcello e del fondo Risi di Prisco.

In aggiunta alle prime due vi è inoltre una terza sala per mostre temporanee, che accoglie esposizioni periodiche legate alle  testimonianze archeologiche di tutta l’area vesuviana.

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