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Palazzo Nicola Amore: storia di fasti tramontati e da recuperare

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Sant’Anastasia è uno dei paesi vesuviani a ridosso del Parco Nazionale e spesso all’interno di esso risiedono luoghi o monumenti che simboleggiano la città da secoli. Un esempio è il palazzo Nicola Amore. Infatti, situato alla sommità del paese (circa a 210 metri sul livello del mare) questo palazzo si trova di fatto immerso in pieno Parco Nazionale del Vesuvio.

Le sue origini risalgono al XVIII secolo e fu un perfetto esempio di stile neoclassico. Fu edificato per volontà della famiglia Marigliano il cui casato risulta ormai estinto da tempo, nella persona della contessa Margherita, con la finalità di ospitare in un’aula del palazzo eremiti e monaci.
Questa nobile famiglia successivamente fece dono del palazzo (per servigi resi) all’illustre Avvocato-Sindaco Nicola Amore, primo cittadino della città di Napoli e senatore del regno d’Italia.
Nell’atto notarile che sancisce il passaggio della struttura all’avvocato Nicola Amore, si scoprì che l’edificio era sorto come ricovero per gli strumenti agricoli. Solo successivamente, una volta effettuato il passaggio di proprietà dell’edificio, la sua destinazione d’uso muta da deposito agricolo a residenza estiva.

In tale occasione l’Avvocato rivalutò palazzo Nicola Amore abbellendolo con la costruzione di due torri merlate, effettuando una serie di migliorie degli interni  e costruendo una cappella votiva in onore di San Gennaro.

Per il Palazzo fu quello il periodo più prospero!
Divenne un vero e proprio cenacolo culturale, una “laboratorio” di iniziative e programmi letterari, quasi ad anticipare quanto si sarebbe verificato con la “belle epoque” che di lì a poco avrebbe accompagnato il nuovo secolo in arrivo. All’interno del Palazzo, divenuto di fatto centro nevralgico della cultura vesuviana, confluirono intellettuali ed esponenti politici dell’epoca e il mondo della politica, tutti affascinati dalla raffinatezza di quel luogo dalle cui mura “traspirava” cultura. L’ avvocato Nicola Amore instaurò un rapporto molto forte con la città di Sant’ Anastasia, di cui ne apprezzava il suo fervore religioso, la semplicità della sua gente, nonché la salubrità dell’aria . Pochi anni prima della sua scomparsa a sua volta donò questo storico Palazzo al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli.

Purtroppo con la scomparsa di Nicola Amore tramontò anche l’epoca dei fasti di questo storico Palazzo e nonostante il suo immenso valore culturale ed architettonico, durante il corso degli anni, non si è saputo conservare adeguatamente l’importante struttura la quale ad oggi versa in stato di totale abbandono.

Avrebbe dovuto e potuto continuare ad essere un punto di riferimento per la cultura e le tradizioni vesuviane, ma sta di fatto che al momento i fasti del passato restano solo un lontano ricordo.

Un eccellenza architettonica, storica e culturale situata nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio che meriterebbe tutt’ altra sorte…ma mai perdere la speranza!

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