ERCOLANOMIGLIO D'OROVESUVIANO

Marco Nonio Balbo ed Herculaneum

Nell’antica città romana di Herculaneum, distrutta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., vi era Marco Nonio Balbo, un personaggio pubblico che godeva di una fama al punto grande da essere ricordato, insieme alla sua famiglia, con numerose statue e con tanti onori.

Marco Nonio Balbo nasce a Nuceria Alfataerna ma si lega indissolubilmente alla città alle falde del Vesuvio diventandone benefattore e promuovendone lo sviluppo urbano grazie alla costruzione di diverse opere pubbliche tra cui le mura e la Basilica civile cittadina la quale, sulla base di un documento datato 61 d. C., viene definita giustappunto Basilica Noniana. Uomo politico molto influente, Marco Nonio Balbo ricoprì diverse importanti cariche pubbliche. Fu Pretore e Proconsole della provincia di Creta – Cirene e, successivamente, tribuno della plebe legato e fedele all’imperatore Ottaviano Augusto. A questo proposito è possibile identificare, verosimilmente in Nonio Balbo il tribuno popolare intervenuto a favore dello stesso imperatore nel 32 d.C. come riportato da Dione Cassio.

Quando si stabilì ad Herculaneum, Marco Nonio Balbo abitò una villa dalle dimensioni davvero considerevoli come può anche desumersi dal fatto che, pochi anni prima dell’eruzione del Vesuvio del 79 d. C., la stessa villa fu suddivisa in ben due distinti edifici oggi identificabili come la Casa del Rilievo di Telefo e la Casa della Gemma. Della grande unità abitativa originaria facevano parte anche le Terme suburbane che vennero successivamente rese pubbliche ed inglobate nel complesso contenente anche il santuario di Venere ed una grande terrazza rivolta verso il mare. Proprio su questa terrazza venne posto il monumento in memoria di quello che diventerà nel tempo un vero e proprio patrono di Herculaneum.

Infatti, dopo la sua morte gli abitanti di Herculaneum gli tributarono grandi onori, riconoscenti per quanto questa importante personalità riuscì a fare per la loro città. Nel solo Foro della città si è stabilito, in base alle fonti storiche ed epigrafiche, fossero presenti ben quattro statue dedicate a Nonio Balbo mentre diverse altre erano posizionate in altri luoghi della città. Il corpo dell’illustre benefattore e cittadino onorario dell’antica città alle falde del Vesuvio venne lì cremato prima di essere trasferito a Nuceria Alfataerna per essere accolto nella tomba familiare. Una testimonianza di questo avvenimento è costituita dal ritrovamento in quel punto all’interno dell’altare, all’interno di un contenitore di terracotta, delle tracce del rogo e di una sua falange.

 Dal 2006 il calco della grande statua di Marco Nonio Balbo è stata riposizionato proprio presso la terrazza d’ingresso delle Terme suburbane, sul piedistallo dal quale il monumento originale venne letteralmente sbalzato dall’imponente colata lavica. 

La vicenda di Marco Nonio Balbo è davvero peculiare in quanto ci attesta un legame davvero forte di quest’uomo con la città vesuviana. La stessa città seppe tributargli onori a tal punto  grandi da poter essere addirittura paragonati a quelli attribuibili alla persona ed alla famiglia dell’imperatore stesso.

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