AREA DEL SOMMASANT'ANASTASIAVESUVIANO

Il Convento di Sant’Antonio a Sant’Anastasia

La cittadina di Sant’Anastasia è una delle principali realtà urbane locate nell’area vesuviana. Essa costituisce una delle aree più importanti del Parco Nazionale del Vesuvio essendo in effetti “segmento ” integrante  dell’itinerario enogastronomico che ingloba Prodotti Tipici Vesuviani e Strada del Vino Vesuvio.

Già ad occhio si può osservare come il suo centro urbano si sviluppi ai piedi del Monte Somma, in un susseguirsi di brevi discese e salite risultato degli antichissimi solchi disegnati nel corso del tempo dai corsi d’acqua che dalla vetta del monte confluivano verso la valle.

È noto come questa suggestiva cittadina situata alle falde del vulcano più famoso del mondo corrisponda ad una delle aree vesuviane in cui si riscontra una della maggiori presenze di monumenti e luoghi d’arte. Tra questi si annoverano degli edifici e delle chiese dal grande valore religioso, storico ed artistico, come il Convento di Sant’Antonio posto nell’omonimo borgo.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono le caratteristiche più rilevanti di questo antico edificio…

Si tratta di  un convento francescano del XVI secolo edificato per volontà del beato fra Ludovico da Casoria. Per un lungo periodo  è stato dedicato a San Bernardino. Questo antico convento è  situato nel cuore del centro storico di Sant’ Anastasia e si affaccia su Piazza San Francesco. 

Dal punto di vista architettonico si evidenzia che l’ edificio ha pianta a forma di croce latina ed è costituito da una sola facciata.

Quali sono le opere che è possibile ammirare nel convento di Sant’Antonio? 
Sebbene gli esterni dell’ edificio siano piuttosto semplici essi celano degli interni raffinati ed incantevoli dipinti. Primo tra tutti è il pregevole dipinto avente come soggetto la consegna del cingolo a San Francesco che è stata attribuita al pittore fiammingo Cornelis Smet. L’incantevole dipinto è costituito da due parti: nella prima è raffigurato Dio mentre porge i cordigli francescani a Cristo dalla cui mano si genera un secondo cordiglio che viene preso da San Francesco. Nella seconda parte, invece troviamo raffigurato un papa, con molta probabilità Sisto V, il quale riceve i cordigli mentre altre due figure, un frate ed un cavaliere, osservano la scena . 

Situata nei pressi del convento di Sant’Antonio è possibile visitare  la casa-museo del venerabile Francesco Maria Castelli, con annessa cappellina a lui dedicata.

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