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I Conetti del Carcavone a Pollena Trocchia

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I conetti del Carcavone prendono il nome dall’omonima zona sita alle spalle del borgo di Pollena Trocchia, lungo le pendici del monte Somma.

Tale luogo, oltre al fascino della natura nella quale è immerso, ha un grande valore per I vulcanologi di tutto il mondo, perché è costituito dai sedimenti di detriti legati alla famosa e cosiddetta eruzione di Pollena risalente al 472.

In particolare, insieme alla cava che da il nome alla zona, ci sono i conetti, ovvero piccole bocche di origine eruttiva risalenti ad un periodo antecedente al 79 dC, famoso anno dell’eruzione legata ad Ercolano e Pompei. Stupefacente la diversificazione cromatica che assume la roccia in stratigrafia, mostrando l’alternativa di diverse eruzioni sia di tipo effusivo che esplosivo di quello che all’epoca era il Somma.

Oltre all’importanza che ha per il mondo della vulcanologia e della geologia, l’area risulta interessante anche per i naturalisti e per gli amanti del birdwatching, date le diverse specie di uccelli, anche rapaci, che la abitano.

Ma non solo la fauna, anche la flora si mostra in tutto il suo splendore ai conetti del Carcavone, soprattutto per la ricchezza della ginestra che tinge tutto come un’immensa macchia gialla. Non mancano piante di valeriana e soprattutto la famosa orchidea del Vesuvio.

Difficile spiegare l’unicità dell’area naturale quando ci si giunge dopo circa 2 km di strada in salita, che parte proprio dal centro della città vesuviana.

Sarebbe senz’altro da presentare molto meglio in termini di salvaguardia, infrastrutture e cura della pulizia stradale, ma in ogni caso resta un luogo suggestivo che non va perso e che deve tanto all’Associazione Liberi Pensieri che l’ha reso visitabile, recuperandolo dallo scempio in cui si trovava qualche decennio fa.

Attualmente oltre che visitare i conetti del Carcavone di Pollena Trocchia, si può anche fare sosta pic-nic grazie ai tavoli e le panche in legno.

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