ARCHEOLOGIAPIANA DEL SARNOPOMPEIRUBRICHEVESUVIANO

Anfiteatro di Pompei

All’interno del parco archeologico degli Scavi, l’Anfiteatro di Pompei è uno dei più grandi e meglio conservati d’Italia.
Fu ritrovato in occasione delle campagne di scavo dopo che era stato sepolto, come l’intera antica città, dalla famosa e distruttiva eruzione del 79 dC.

La sua costruzione risale a circa 150 anni prima dell’eruzione stessa, quando intorno al 70 aC, i duoviri Marco Porcio e Gaio Quinzio Valgo pensarono ad un anfiteatro per dar vita a combattimenti tra gladiatori e giochi circensi.
Eventi di grosse proporzioni come riportato dai graffiti che spesso vengono ritrovati sulle case dell’antica città.

La scelta di costruirlo nella zona a sud-est della città non fu casuale. Sicuramente perchè era una zona ancora vuota, ma anche perché il suo trovarsi a ridosso delle mura avrebbe comportato spese minori sulla gestione del terrapieno, di fatto già esistente su quel lato.
La struttura presenta un susseguirsi di arcate cieche, tranne quelle che conducono all’arena, alla media e alla ima cavea.
Ma perché quindi tutte quelle arcate cieche? A cosa servivano?
Sicuramente furono il luogo ideale e preferito per i venditori ambulanti e diverse iscrizioni ce lo ricordano.
Ingegnosa anche la costruzione delle gradinate, poggiate di fatto sulla cortina esterna della costruzione.

Relativamente alla struttura dell’arena, alla quale si accede passando sotto l’arco principale, vale la pena citare i due spoliarii, dove venivano curati i feriti. L’arena ha lungo il suo perimetro un parapetto di circa due metri che all’epoca era decorato con affreschi con tematiche inerenti alla lotta e al combattimento.
Dall’arena si possono osservare bene gli spalti, divisi in tre zone ciascuna detta “cavea”. L’ima cave, posta in basso era per le persone importanti, mentre la media e la summa cavea erano per il popolo.
Come avveniva per molti anfiteatri, si poneva un velario in alto per proteggere gli spettatori dal troppo sole.

Si trattava di un vero e proprio “stadio” dell’epoca, anche dal punto di vista del pubblico che partecipava con fervore agli eventi.
Un modo di fare che spesso comportava anche risse, come accadde nel 59, quando i pompeiani si scontrarono con gli abitanti di Nuceria Alfaterna, a causa di motivi territoriali, riportando feriti e addirittura morti.
Effetto di tale nefasta occasione fu la chiusura dell’anfiteatro per circa dieci anni.

anfiteatro di pompei

La chiusura fu poi revocata a causa di un terremoto nel 62 dC che provocò ingenti danni alla struttura, la quale fu oggetto di ristrutturazione.
Di questi lavori fu impattata soprattutto la galleria per il flusso degli spettatori, anche detta crypta.
Diverse iscrizioni lasciano pensare che i lavori di ristrutturazione furono stanziati dalla “gens Cuspia”.

Ma il terremoto fu nulla rispetto a quanto avvenne anni dopo, quando l’eruzione del 79 lo ricoprì di cenere.
Un “mantello” che solo nel 1748 fu rimosso durante gli scavi borbonici.

In seguito agli scavi, l’Anfiteatro di Pompei è divenuto oggetto di massimo interesse per turisti e visitatori. Il suo ottimo stato di conservazione non fa che incentivare ancora di più questo interesse, che nel tempo non si è fermato solo agli occhi dei turisti ma anche di diverse e importanti personalità.
Tra le tante ricordiamo il gruppo dei Pink Floyd che all’inizio degli anni 70 tenne un vero e proprio live all’interno dell’anfiteatro di Pompei.

anfiteatro di pompei

L’anfiteatro di Pompei, come del resto l’intera area archeologica, resta una delle bellezze italiane da non perdere per chi visita la nostra nazione e a quanto pare i turisti lo sanno benissimo, dato che con i suoi oltre 3milioni e mezzo di presenze all’anno, è secondo solo al Colosseo e si pone avanti ad una realtà importante come gli Uffizi di Firenze

Un pensiero su “Anfiteatro di Pompei

  1. Gentile redazione, sono un appassionato di archeologia, il servizio sull anfiteatro è splendido, ho notato tanti fori quadrati in una delle gallerie x la discesa all arena sul lato ds non sono mai riuscito a xappire a che cosa servissero…. Forse x delimitare una corsia di discesa con pali. Se voi guardate bene nella foto di una di queste discese si vede benissimo a terra tanti piccoli fori quadrati…fino all uscita x l arena. Sarei contento se qualcuno me lo potesse spiegare… Grazie

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