I regali di Conte a Macron: l’artigianato torrese come simbolo di eccellenza

Torre del Greco protagonista del bilaterale tenutosi qualche giorno fa a Napoli tra il primo ministro italiano Conte ed il premier francese Emmanuel Macron. Il presidente del consiglio ha infatti omaggiato il premier francese con un Vesuvio di corallo mediterraneo e un paio di gemelli da polso impreziositi con cammei incisi a mano su conchiglia raffiguranti la Marianne, ossia il volto della Repubblica francese.

Il capoluogo campano è diventato luogo d’incontro e vicinanza per Italia e Francia, che consolidano i loro rapporti all’insegna dei buoni auspici del rosso del corallo e della lava del vulcano più famoso del mondo, il Vesuvio.

I presenti costituiscono dei pezzi unici dell’eccellenza vesuviana ed italiana, realizzati e confezionati per tale occasione da Ascione su richiesta della presidenza del Consiglio dei Ministri che ha selezionato una delle più rinomate ed antiche manifatture di Torre del Greco, il prestigioso settore dell’artigianato e della lavorazione artistica del cammeo, della madreperla, delle pietre dure, dei metalli preziosi e soprattutto del corallo.

La ditta Ascione ha sede anche a Napoli, precisamente in piazzetta Matilde Serao.
Orgoglio e soddisfazione nelle parole di Giancarlo Ascione “Siamo immensamente onorati di questa commessa – Buona parte della produzione mondiale dei cammei su conchiglia è concentrata alle pendici del Vesuvio, a Torre del Greco e rappresenta  un’eccellenza della gioielleria internazionale. Il Vesuvio rappresentato nell’opera  è costituito da numerosi coralli che simboleggiano i cittadini della nostra terra, dei vesuviani,  che hanno da sempre, fin dai secoli scorsi un viscerale legame di sangue ed amore con il popolo francese”.

E’ la stessa storia a testimoniare il legame tra la lavorazione del corallo, per cui e’ nota Torre del Greco ed o nostri “cugini” francesi.

Fu infatti il transalpino Martin nel 1805, ad edificare la prima importante fabbrica per la lavorazione di coralli a Torre del Greco, su disposizione di Ferdinando IV, il quale a lui affidò l’inizio di questo tipo di attività che oggi più che allora fa onore al Paese tutto.

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