Alla scoperta di Stecca, imprenditorialità e sinergie vesuviane

L’occasione per questa intervista nasce da un incontro sulle prospettive del turismo alle falde del Vesuvio organizzato da Stecca nel vivace Cobar, all’interno del proprio quartier generale. Una fruttuosa occasione volta a far incontrare le diverse realtà che operano in questo settore ed verso lo stesso obiettivo comune.
Il team Wesuvio, presente tra gli stakeholders del territorio visto il lavoro in corso d’opera per lo sviluppo del turismo vesuviano ed il lavoro di marketing territoriale, ha avuto modo di conoscere più da vicino Stecca e di apprezzarne, oltre che l’iniziativa promossa che può rappresentare un tassello per stabilire una sinergia fattiva tra realtà vesuviane, la bontà del percorso intrapreso.

Incontriamo Giuliana Esposito, CEO di Stecca, che ci porta alla scoperta della sede ubicata all’interno del complesso degli Ex Molini Meridionali Marzoli a Torre del Greco, dove abbiamo modo di conoscere tutto lo staff di Stecca. 

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Si percepisce fin dalle prime battute di questo incontro la determinazione e l’entusiasmo di tutti i membri di questa realtà nata a Torre del Greco nel 2018 quando Giuliana Esposito ha “deciso di raccogliere la sfida partecipando al bando comunale per l’affidamento della struttura e la creazione di un incubatore di imprenditorialità. Ho partecipato al bando forte della mia professionalità nel campo della progettazione europea e della consulenza aziendale oltre che delle molteplici esperienze professionali maturate nel settore della formazione. É stata una scelta maturata in extremis ma fortemente motivata dalla voglia di lavorare nel mio territorio che ritengo ricco di idee, forze giovani nel senso più ampio della parola, che vanno “incubate” con competenza al fine di dar modo ad esse di strutturarsi e prendere forma

La componente territoriale è quindi molto importante in questo progetto.
Decisamente sì. Stecca vuole offrire al territorio uno spazio polifunzionale, una piattaforma di scambio  dove si possano incrociare idee e persone capaci di creare un plusvalore economico e sociale. Uno spazio, una community che raccoglie le molteplici competenze di cui ha bisogno un progetto imprenditoriale e le mette a disposizione delle idee e del talento.

A chi si rivolge in primis Stecca?
Questa esperienza nasce in prima battuta per supportare l’artigianato e le eccellenze della città di Torre del Greco. Ad esempio, in questa fase abbiamo intrapreso diverse azioni incentrate sulla ridefinizione del ruolo dell’artigianato del cammeo e sulla ricerca di nuove strade per affrancare questo mondo favorendo nuove esperienze, nuove idee, e sviluppando nuove forme di imprenditorialità. In questo ambito quasi subito si è stabilita una efficace cooperazione con CameoArt, associazione che sta creando un bel movimento intorno a questa eccezionale ed unica espressione artigianale.

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Dall’artigianato il vostro campo di azione va man mano allargandosi.
Ambire a divenire fulcro per lo sviluppo di nuove imprenditorialità in un territorio presuppone l’attenzione costante verso ciò che su questo territorio si muove. Abbiamo avuto modo di capire, in questa prima fase, che il territorio vesuviano è vivo e vitale e ricco di spunti e fin da subito compreso che la presenza di un incubatore come Stecca può essere determinante per l’emersione di progetti, persone e realtà che spesso corrono il rischio di rimanere inespresse. Noi lavoriamo per far sì che le idee valide possano uscire dalla fase embrionale.

Mentre parliamo Giuliana ci mostra la bellissima struttura di Stecca, le sale per il coworking, gli uffici operativi, gli uffici dedicati alle start up incubate da Stecca ed il Cobar, luogo di incontri, scambi di idee, creazione di sinergie.

Parlavamo di competenze. Di cosa ha bisogno un progetto imprenditoriale nella sua fase  embrionale e cosa può offrire a riguardo Stecca?
Stiamo portando avanti un concetto di supporto a tutto tondo per le start up con l’ausilio di professionisti del territorio nei vari ambiti di competenza. Contiamo così di allargare la rete che cerchiamo di sviluppare includendovi le varie professionalità, e ve ne sono tante, già operative. Stecca in tal senso può offrire una consulenza a chi si accinge ad avviare un progetto imprenditoriale, facilitando l’incontro con le competenze giuste.

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Si parla di territorio con Giuliana e quando gli chiediamo qual è il punto debole della cultura imprenditoriale nell’area vesuviana, ci chiarisce che “la carenza di un certo tipo di cultura imprenditoriale porta spesso a pensare all’imprenditorialità stessa come soluzione alla disoccupazione. Questo conduce sovente ad una debolezza in fase di analisi dell’idea di impresa ed è proprio in questa fase che un concept come Stecca va ad intervenire”.

La cultura imprenditoriale è un concetto che va anche in qualche modo creato. Quanto può essere importante il rapporto con il mondo della scuola in tal senso? 
La scuola è fondamentale per la costruzione di una nuova mentalità aperta al futuro ed alle possibilità di fare impresa sul territorio. Per questo ricerchiamo costantemente il dialogo con le scuole. Proprio con tale intento abbiamo realizzato con alcune scuole dell’area alle falde del Vesuvio, un progetto incentrato su una “simulazione di creazione d’impresa”. Un format che ha riscosso successo, riuscendo a coinvolgere attivamente sia il corpo docenti che gli studenti e che contiamo di riproporre. 

Torniamo al discorso turismo. Quali sono le prossime azioni che contate di intraprendere in sinergia con le realtà già coinvolte nel primo step?
L’idea è quella di proseguire il percorso intrapreso continuando ad ascoltare esigenze e proposte delle forze in campo. Vogliamo arrivare  alla creazione di una piattaforma comune di esperienze ed informazioni. Il punto cruciale è proprio la condivisione delle informazioni e delle esperienze: attualmente la sensazione percepita è che ognuno ha un pezzo di informazione e di esperienza. Connettendo i vari pezzi siamo certi che si può arrivare ad una crescita consapevole, seria ed effettiva del turismo vesuviano, con tutte le conseguenze in termini di sviluppo territoriale connesse.

Salutiamo Giuliana confermando la nostra adesione piena a questa iniziativa, convinti che l’unione e la collaborazione tra le forze in campo possa condurre a risultati di rilievo. Oggi Stecca rappresenta un motore importante per lo sviluppo territoriale, un catalizzatore di forze e di energie al centro dell’area vesuviana, un’opportunità che apre con competenza a chi desidera realizzare un progetto, un’idea.

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Una risposta

  1. Antonio Serpe ha detto:

    Ottimi servizi

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