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8 motivi per non visitare le falde del Vesuvio

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Di seguito 8 motivi per i quali non vale davvero la pena visitare i luoghi alle falde del Vesuvio. Tanti consigli assolutamente da non seguire!
Leggiamoli insieme…

1 – Street food vesuviano

Pizze a portafoglio, crocché, frittatine di pasta, primi piatti con prodotti del mare freschi, parmigiana di melanzane, cuoppi di fritture saporitissime, baccalà cucinato ad arte, sfogliatelle, babà: troppe cose. E poi troppo gustose. Il rischio di non riuscire a mangiare più nulla di meglio al ritorno a casa, continuando a desiderare queste specialità fino al prossimo viaggio in terra vesuviana, è alto. Dimenticavamo, ci sono pure i panini vesuviani e la miriade di varianti troppo fantasiose, troppo gustose. Creano dipendenza. Da evitare rigorosamente. Come dice il vecchio adagio,  in medio stat virtus e qui siamo decisamente sopra la media.

2 – Troppa archeologia

Alle falde del Vesuvio si riscontra il tipico fenomeno denominato “eccesso di archeologia”. Città antiche sepolte dalla lava del Vesuvio e riportate alla luce dopo secoli come Pompei ed Ercolano, ville di epoca romana come quella di Poppea ad Oplontis e Villa Sora, un Museo Archeologico Virtuale all’avanguardia, le ville romane di Stabiae e tanti altri siti. In effetti questo concentramento di storia e di cultura risulta eccessivo. E poi immaginatevi la fatica di dover raccontare queste meraviglie al vostro ritorno.

3 – Le escursioni sul vulcano

Non comprendiamo cosa ci trovino migliaia di turisti (ogni anno ne sono di più!) nel visitare questa montagna tanto famosa nel mondo. Molti arrivano persino in cima al cratere! Che sarà mai un vulcano attivo con un panorama sul golfo di Napoli, ricco di interesse naturalistico e raccontato da tanti (troppi!) artisti e personaggi illustri. Se aggiungete che, risalendo la strada che porta in cima, dovrete pure sorbirvi un museo di arte contemporanea diffuso a cielo aperto con opere di importanti artisti e perfettamente immerso nella natura del Parco Nazionale del Vesuvio o il fatto di dovervi fermare spessissimo per incantarvi davanti a vedute panoramiche, la misura è colma. Aggiungete che con le guide del Vesuvio potete percorre sentieri alternativi e tematici. A questo punto capirete quanto questa esperienza sia troppo fuori dalla solita routine di una bellissima e confortevole vacanza piatta. 

4 – I percorsi del sottosuolo a Torre del Greco 

Gli itinerari nella città, celebre per il corallo ed il cammeo, offrono uno spaccato di come essa era prima dell’eruzione del Vesuvio del 1794 e conducono fino alla scoperta di un’antica cappella, situata a circa 15 metri sotto il livello attuale e scampata a questa potente eruzione. Diciamocela tutta, che grande cosa sarà mai essere guidati alla scoperta di come un’eruzione abbia cambiato questa città e poter vedere materialmente le testimonianze di quel passato sotto le vostre scarpe (che, altro inconveniente, potreste impolverarvi)? Un’esperienza che va lasciata a quei pochi che vogliono conoscere veramente il posto che scelgono di visitare, toccandone con mano la storia. Lasciate a loro questi percorsi noiosi!

5 – I tramonti lungo la costa vesuviana 

Castellammare di Stabia, Torre Annunziata, Torre del Greco, Portici, Ercolano. Da ognuno di questi posti vi è una prospettiva diversa del golfo di Napoli, dal quale godere di tramonti incredibili. E’ spiazzante dover cambiare così repentinamente prospettiva! Non è forse meglio andare in vacanza ed ammirare un solo unico e sempre uguale tramonto da un solo unico e sempre uguale posto? E poi doverli fotografare tutti e postarli sui social, una fatica! E il suono delle notifiche delle centinaia (in alcuni casi migliaia!) di like che riceveranno? Non è il caso, sentite a noi.

6 – Il miglio d’oro

Immaginate un Palazzo Reale lungo una strada esageratamente ed immeritatamente celebrata già dall’antichità, forse per la luce incredibile e la posizione felice tra mare e Vesuvio. Poi immaginate una serie di ville nobiliari settecentesche che si susseguono ininterrottamente. Villa Campolieto, Villa Bruno,Villa Battista, Villa Bruno, Villa Favorita e un altro centinaio circa. Troppe, decisamente troppe e troppo concentrate. E tra queste ville vesuviane, spunta anche villa delle Ginestre dove Giacomo Leopardi scrisse alcune tra le pagine indimenticabili del suo genio. Siete proprio sicuri di voler immergervi nella letteratura e nella poesia? Meglio di no, rischiate di rovinarvi la vacanza con tutta questa cultura.

7 – Il Borgo Casamale

Se ancora non riusciamo a farvi desistere eccovi un altro elemento: un borgo, tra i pochissimi al mondo, che conserva perfettamente la sua quattrocentesca cinta muraria. In questo piccolo mondo parallelo non troverete quei fantastici ristoranti turistici con pietanze precotte, ma solo pochissimi luoghi in cui trovare i veri gusti della tradizione.
Non troverete bar per aperitivi super alla moda ed super frequentati, ma solo l’atmosfera del luogo ed il sorriso degli abitanti. E non potrete nemmeno comprare una calamita uguale a quella di qualsiasi altro paese per marcare la vostra visita. La sfortuna davvero grande sarebbe poi ritrovarsi in questo borgo proprio nell’anno (si tiene ogni quattro anni) della Feste delle Lucerne, evento colorato luminoso artistico e di sentimenti popolari e tradizionali, in cui rischiereste di trovarvi invischiati. Tenetevi alla larga!

8 – Le feste popolari vesuviane

E la festa delle lucerne purtroppo non è l’unica! Venire alle falde del Vesuvio significa rischiare seriamente di trovarsi nel mezzo di qualche festa popolare. Sarebbe davvero tremendo ritrovarsi nel mezzo di manifestazioni colorate e intense, di rappresentazioni popolari al ritmo di tammurriate e suoni che potrebbero turbare la calma cui giustamente ambite, di specialità fatte apposta per queste occasioni! Il peggio sarebbe essere qui durante il periodo pasquale, quando vi costringeranno (a forza proprio!) ad assaggiare il casatiello e la pastiera, veri e propri attentati alla linea e alla salute mentale, in quanto vi costringerebbero al ritorno a casa a seguire un programma riabilitativo per dimenticarli. 

In definitiva il nostro consiglio è: se per la vostra vacanza volete tenervi a debita distanza da storia e cultura, arte e natura, cibo di qualità e proposte gastronomiche sempre nuove e fantasiose, ma anche fuoriprogramma e cambi di itinerario sull’onda dell’emozione di un tramonto o di un profumo, dalla vitalità di un popolo vulcanico viscerale e colorato, da artigianato tradizionale e prodotti tipici unici, sentite a noi! Non venite alle falde del Vesuvio!

P.s. e ne abbiamo elencato solo alcuni, la lista è ancora lunga! Contattateci se avete bisogno di altri motivi per non venire alle falde del Vesuvio. 

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