SOMMA VESUVIANAVESUVIANO

Chiesa di San Domenico a Somma Vesuviana

La città di Sommma vesuviana costituisce una delle più importanti realtà vesuviane. Questa città dalle origini antichissime può vantare la presenza sul suo territorio di innumerevoli suggestivi borghi e luoghi d’arte ed edifici storici di ogni genere. Tra questi è possibile ammirare delle chiese dal grande valore storico ed artistico come la chiesa di San Domenico.

Questa caratteristica chiesa si erge sorge nel centro di Somma Vesuviana e fu fatta costruire da Carlo II d’ Angio’ nel 1294 su consenso del papa Nicolò IV. Successivamente venne affidata ai Padri Predicatori dell’ordine dei Domenicani.

Su di una tela opera del Cacciapuoti, posta alle spalle dell’altare, è ancora oggi riscontrabile l’origine angioina.
Su di essa raffigurata Carlo II d’Angiò in posizione di genuflessione ai piedi della Vergine accompagnato dalla figura di San Domenico.

Il complesso monastico così costituitosi, con il tempo si affermò come centro culturale e soprattutto come sede delle più importanti transazioni economico-patrimoniali dell’area, costituendo esso stesso centro di gestione delle svariate rendite frutto dalla sua estesa proprietà immobiliare accresciutasi grazie ai lasciti, acquisti vari e donazioni.

san domenico somma vesuviana

Al suo interno sono custoditi i ricordi di personaggi che nel corso della storia hanno contribuito alla fondazione di Somma Vesuviana, in particolare assolvono a tale funzione commemorativa alcune pietre tombali visibili sul pavimento che ricordano appunto la sepoltura di tali illustri personaggi. 

Un significato particolare, in termini di legame di questo luogo sacro con il territorio circostante, è insito nell’antico chiostro al centro del quale è posta la cisterna le cui acque hanno per secoli dissetato la popolazione locale. Il chiostro, inoltre, è stato per molto tempo la sede delle riunioni del parlamento cittadino e del Sindaco, privilegio che venne successivamente abolito dal viceré di Napoli.

Come accaduto per la maggior parte delle chiese ed edifici storici dell’area vesuviana anche il destino della chiesa di San Domenico si è nel corso della storia intrecciato con i numerosi eventi catastrofici frutto dell’attivita’ del Vesuvio. In particolare in occasione dell’eruzione del 1631 si verificarono diversi crolli a seguito dei quali furono necessari interventi di restauro e cambiamenti che non sempre sortirono solo effetti positivi. Nel XVIII secolo, infatti, a causa dei molti restauri, le strutture gotiche sottostanti divennero di fatto “illeggibili”.

san domenico somma vesuviana

Nel 1794 ancora una volta un’eruzione determino’ il crollo di alcune strutture ed in occasione della successiva ricostruzione fu realizzata quella che oggi rappresenta l’attuale facciata addossata a quella già esistente.

Negli anni che andarono dal 1861 al 1866, periodo durante il quale furono aboliti per la seconda gli ordini religiosi, il convento e la chiesa furono ceduti in proprietà al comune di Somma Vesuviana. La chiesa finì sotto il controllo di un rettore nominato di volta in volta dal consiglio comunale mentre buona parte dei locali del convento furono invece convertito in sede municipale ed altri uffici pubblici, organizzazioni culturali, politiche, assistenziali e ricreative.

A seguito del funesto sisma dell’Irpinia del 1980 la chiesa fu dichiarata inagibile e solo in tempi recenti sono stati eseguiti dei lavori di risanamento statico e di restauro.
Oggi lo spazio interno della chiesa di San Domenico si presenta a navata unica ed è preceduto da un vestibolo impreziosito da colonne corinzie sul quale era posizionato un tempo il coro dei monaci. Di grande rilievo artistico sono altresi’ gli stucchi che decorano le cappelle laterali e l’abside quadrata.

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