La Chiesa Madre di San Michele Arcangelo di Ottaviano

Si tratta di un imponente edificio sacro che risale agli anni tra il XV e XVI secolo. Secondo una storica tradizione locale, la Chiesa Madre di San Michele Arcangelo fu eretta in una area adiacente ad una preesistente chiesa (o Cappella) intitolata a San Giacomo il Maggiore, la quale si ergeva sul luogo che in passato ospitava un tempio romano dedicato a Castore e Polluce. Le prime testimonianze certe dell’esistenza in loco di una chiesa risalgono al XIV secolo.

Ma da dove ha origine l’intitolazione della chiesa e l’introduzione del culto di San Michele Arcangelo?

Sicuramente una decisiva influenza in tal senso derivò dalla vicinanza dei Longobardi del ducato di Benevento nei secoli VII e VIII, i quali com’è risaputo veneravano molto l’Arcangelo Michele.

Chiesa Madre di San Michele Arcangelo

Questa stupenda chiesa Madre di San Michele Arcangelo fu nei dettagli descritta nel XVIII secolo dal Remondini. Si legge nei suoi scritti che era formata da tre navate con sontuosi ed artistici altari laterali.
Dei sacri paramenti erano esposti a corredo e vi erano custoditi delle reliquie donate da Bernardetto de’ Medici e da altri principi mediceo discendenti direttamente da Ottajano.
Il terremoto del giugno 1688 arreco’ gravissimi danni all’ edificio sacro, ma grazie alla Universitas Octajani (ossia il parlamento cittadino riunito in seduta congiunta nobili-popolo) fu subito ristrutturata affidandone il progetto e i lavori all’ing. Antonio Galluccio della terra di Ottajano e all’ing. Mario Bondino.

Purtroppo il destino della Chiesa fu segnato da altri eventi catastrofici.
Nel 1906 l’eruzione del Vesuvio generò delle scosse di un’intensità tale che si ebbe la perdita totale non solo dello straordinario soffitto impreziosito da cassonetti lignei dorati in oro zecchino con al centro dei rosoni, ma anche del coro ligneo e dell’ipogeo di Collegiata.
Ancora una volta, la chiesa Madre di San Michele Arcangelo fu oggetto di restauro il cui progetto questa volta fu affidato a all’ing. Saverio Scudieri il quale previde per la ristrutturazione, la costruzione della cupola sul transetto e la creazione del tetto a “botte”. In seguito ulteriori ristrutturazioni furono predisposte dopo i danni generati causati dal terremoto del 1980.

chiesa madre di san michele arcangelo

Ma quali sono le opere che si possono attualmente ammirare all’ interno di della suggestiva chiesa Madre di San Michele Arcangelo?

Sono tante! Troviamo varie opere di Angelo Mozzillo (sec. XVIII), una Stauroteca all’ interno della quale sono contenute contenente documentate ed autentiche e Reliquie della vera Croce di Gesù, un tondo che raffigura un San Giovannino di Guido Reni (sec. XVII), un altro tondo raffigurante l’Estasi di Santa Maria Egiziaca di Carlo Cignani (sec. XVII), il suggestivo Crocifisso di l’ignoranza opera di Gennaro Franzese(1749), tre pregiatissime statue in legno di San Michele Arcangelo, una minuta lapide di marmi recante sinistrosi caratteri precedenti l’alfabeto romano ad oggi ancora non decifrati, ed infine tante altre opere ad oggi al vaglio della Soprintendenza Beni Culturali molto probabilmente frutto delle mani di grandi artisti.

Ancora oggi la chiesa Madre di San Michele Arcangelo in Ottaviano rappresenta il centro di un attivo e fervente culto micaelico che abbraccia tutta l’area vesuviana e non solo ed così ogni anni, l’8 maggio, il giorno dell’Apparizione di San Michele a Monte Sant’Angelo, diventa meta di migliaia di fedeli, desiderosi e curiosi di ammirare l’importante Parrocchia elevata al rango di Santuario.

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