Raffaella Vitiello, tra tradizione e sperimentazione

L’arte e la creatività dell’artista di Torre del Greco Raffaella Vitiello, impreziosiscono la nostra sezione Eccellenze Vesuviane in questo mese di dicembre. L’intervista è stata realizzata per Wesuvio da Giovanni Cardone critico d’arte, curatore di mostre ed eventi culturali, protagonista stimato della scena artistica vesuviana. Un interessante approccio alla visione particolare ed intensa di Raffaella Vitiello protagonista della mostra “Life in movement”conclusasi con ottimi riscontri il 26 novembre presso le Scuderie Caffè Letterario di Villa Favorita ad Ercolano, a cura di Anna Tucci e con il Patrocinio del Comune di Torre del Greco. E’ intervenuto Aldo Carrozza che ha parlato del movimento artistico Rankin Art.

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Giovanni Cardone: Com’è nata la mostra life in movement?
Raffaella Vitiello: Life in movement è nata da una serie di opere rappresentanti scene di vita, gruppi di persone in movimento, figure che rappresentano una metafora della società scossa da tanti avvenimenti. Figure che cercano una loro identità e cercano di dare un senso alla loro vita. Sono opere realizzate dal 2008 al 2015 adoperando tecniche diverse che vanno dalla pirografia all’ incisione, dalle figure in legno sagomato al collage creando delle opere pittoriche e scultoree nello stesso tempo. Una pittoscultura che con le sue rientranze e sporgenze, pieni e vuoti accentua il movimento delle opere.

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GC: Conosciamo bene Raffaella Vitiello, parlaci della tua arte.
RV: Il mio primo maestro di pittura e’ stato l’artista Salvatore Flavio Raiola di Torre del Greco, andavo nel suo studio per apprendere le tecniche pittoriche. Poi ho frequentato la scuola statale d’arte e l’accademia di belle arti a Napoli sezione pittura con Gianni Pisani. In accademia con il prof. Bruno Starita mi sono appassionata tantissimo all’incisione. Amavo il segno inciso nella lastra, il segno grafico. Ciò che rappresentavo erano volti, mani, figure intrecciate, volti sovrapposti ero molto concentrata sul mio mondo interiore.

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Si avverte una grande malinconia in queste opere, un forte disagio esistenziale. Dal 2007 in poi mi sono evoluta sia nella tecnica che nei contenuti, mi sono aperta al mondo ed ho rappresentato anche la vita intorno a me….. La vita in movimento.
Ho cominciato a sperimentare con diversi materiali, sono passata da opere bidimensionali a tridimensionali. Il segno inciso sulla lastra di rame si è tramutato nel segno pirografico inciso nel legno.
Per creare un opera ho bisogno della solitudine di un continuo dialogo interiore. L’opera mi appare prima nella mente come una visione, nasce poi l’esigenza di proiettare la visione sul supporto prima che scappi via come un sogno. Per questo realizzo prima un bozzetto con degli appunti poi procedo alla realizzazione che e’ molto elaborata poiché si fonde la pittura la scultura e l’incisione.

GC: Come è nata la passione per la pittura
RV: Fin da bambina quadri e sculture hanno sempre catturato la mia attenzione…li fissavo cercando di capirne il significato e la tecnica. Dentro di me speravo un giorno di poter imparare anche io a “fare arte”. Per me la pittura e il disegno hanno sempre rappresentato un canale attraverso il quale liberare le emozioni ed esprimere la propria verità’ sulla vita e sul mondo.

GC: Come nasce l’incontro con la Ranking art e il critico Aldo Carrozza
RV: L’incontro con Aldo Carrozza e’ avvenuto ad Albanella (SA) nel Country Club del gallerista Antonio Miniaci. Aldo Carrozza ha trovato nelle mie opere gli elementi assimilabili al movimento artistico della Ranking Art, soprattutto nel recupero del senso etico e nell’interpretazione dell’epoca in cui stiamo vivendo.

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GC: Che cos’e’la Ranking Art
RV: Il movimento artistico denominato “Ranking Art” come dice Carrozza formatta il caos visivo e mette in ordine prioritario le scelte di valore, punta su scelte estetiche ed etiche. La Ranking Art è la prima forma d’arte che rappresenta gli elementi caratteristici della nostra epoca, la trimodernita’. E’ l’ arte che ha il coraggio di scegliere di orientare e di assumersi il ruolo di testimonianza positiva che, negli ultimi decenni era stato smarrito. Con la Ranking art l’arte è di nuovo ricca di significato e di forma, non è più una semplice “trovata” o una gratuita provocazione. Ranking significa “avere la precedenza su” eminente, maggiore. L’artista Ranking vuole sempre comunicare qualcosa di forte attraverso le sue opere. Da la precedenza alle cose che contano, cerca una strada, una via, una scelta positiva.

GC: Progetti per il futuro?
RV: Continuerò a sperimentare e insieme al movimento artistico puntiamo alle più importanti sale espositive d’Italia e spero anche all’estero.

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