POLLENA TROCCHIAVESUVIANO

Pollena Trocchia, i due borghi uniti ai piedi del Somma

pollena trocchia

La storia della cittadina vesuviana di Pollena Trocchia affonda le radici in un passato lontano e le cui tracce e stratificazioni restano ancora oggi in qualche modo intuibili e talvolta visibili.

I due borghi di Pollena e Trocchia sono i nuclei originari dell’attuale centro urbano e hanno origini etrusche e romane. La fertilità e la salubrità del clima è la ragione di fondo che spinse i popoli dell’epoca a creare dei centri abitati e rappresenta il tratto comune a tutti i paesi che ebbero a svilupparsi in quella specifica area ed in tutta la zona alle falde del Vesuvio. Solo nel maggio 1811, a seguito della riforma amministrativa voluta da Gioacchino Murat, allora reggente a Napoli, i due centri, che fino ad allora avevano avuto storia e vicende separate, diventano unico comune con il nome appunto di Pollena Trocchia. 

foto dal web

Oggi una lista delle cose da vedere a Pollena Trocchia deve sicuramente includere in primo luogo il borgo antico di Trocchia, che presenta diverse stratificazioni storiche ed un monumento di grande interesse culturale. In questo piccolo borgo infatti una lapide, posta ai primi del Novecento, ricorda il geniale compositore Gaetano Donizetti che in questi luoghi amava soggiornare ospite dei Capece – Minutolo e dove ebbe a comporre alcuni passi della sua immortale opera Lucia di Lammermoor, rappresentata per la prima volta al Real Teatro di San Carlo nel settembre del 1835. La tradizione vuole che le note di questa intensa opera scaturissero al grande autore nei pressi di un ulivo ribattezzato poi “Ulivo di Donizetti”. Tra le cose di interesse artistico e culturale da vedere a Pollena Trocchia vi sono poi le due chiese della Santissima Annunziata nell’area di Trocchia e di San Giacomo Apostolo a Pollena, patrono di questa cittadina nella quale comunque convivono tradizioni ed usanze molto antiche. In alcune ancora l’antica divisione in due centri distinti.  

Visitare Pollena Trocchia vuol dire poi imbattersi in alcuni palazzi nobiliari, edificati da facoltose e note famiglie perlopiù napoletane che, già dal Cinquecento, presero a frequentare la zona per la sua amenità. I palazzi Pallamolla, Pistolese, Caracciolo – Ruoppolo, Scotti, Marchesi Cappelli rappresentano testimonianze tangibili e architettonicamente interessanti di un passato importante.

Nella lista dei luoghi da vedere a Pollena Trocchia va decisamente inserita la zona del Carcavone, formatasi in gran parte grazie ai detriti dell’eruzione di Pollena del 472, risultando una delle aree di maggiore interesse storico naturalistico alle falde del Vesuvio.
In quest’area sono particolari i cosiddetti conetti ovvero crateri avventizi, piccole bocche eruttive antecedenti alla famosa eruzione del 79 d.C. che immortalò Ercolano e Pompei e rivestono un notevole interesse vulcanologico. La salita di circa 2 chilometri che porta fino a quest’area ripaga il visitatore con la bellezza della natura e la particolarità della conformazione di origine vulcanica. 

conetti carcavone

Di notevole interesse culturale a Pollena Trocchia anche le testimonianze archeologiche come la villa romana con complesso termale che, grazie a progettualità multidisciplinari di grande rilievo scientifico, negli ultimi anni hanno trovato nuovo e meritato spazio tra le meraviglie del territorio vesuviano.

Tra le cose da fare a Pollena Trocchia rientra decisamente il lasciarsi tentare dalle numerose specialità locali in occasioni come le varie sagre e feste che arricchiscono e rinvigoriscono le secolari tradizioni di quest’area alle falde del Vesuvio nel versante del monte Somma.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *