L’AMERICA? E’ QUI! – L’intervista a Pasquale Qualano

Nuova formula per la prima intervista del 2015 della nostra rubrica mensile dedicata alle Eccellenze vesuviane: per questo primo mese dell’anno le eccellenze sono ben due: intervistatore e intervistato! Salvatore Cervasio, classe 1987 di Torre del Greco, presidente dell’associazione ALT- Associazione Lettori Torresi attiva nella divulgazione territoriale di letteratura e fumetti, collaboratore del sito www.lospaziobianco.it e di overnewsmagazine.it per i quali conduce reportage da manifestazioni legate alla nona arte, interviste ad autori e recensioni, intervista Pasquale Qualano, classe 1974, disegnatore e scultore nato alle falde del Vesuvio e apprezzato in Italia e all’estero. Un ringraziamento va anche a Luigi Panaro di Overnews, che ha collaborato a questa intervista. Vi lasciamo alla lettura di questo interessante pezzo, con la nona arte ancora una volta protagonista di questo nostro spazio!

Pasquale Qualano è un disegnatore e scultore conosciuto ed apprezzato in Italia ed all’estero per il suo tratto equilibrato e dinamico, basato su studi classici ma arricchito dalle influenze di grandi artisti statunitensi, quali Adam Hughes, J. Scott Campbell e Michael Turner, influenze che risaltano soprattutto nelle sue eroine a fumetti, bellissime e letali.
Nasce nel 1974 a Torre del Greco (NA), dove si diploma all’Istituto d’Arte; successivamente si forma come scultore nelle botteghe d’arte sacra ed arte presepiale napoletane con le quali collabora ancora oggi.
Oltre alla scultura coltiva sin da piccolo la passione del fumetto ispirandosi ai maestri del fumetto a stelle e strisce, e realizza diversi characters, sketch cards (tra cui quella di Lady
Death), sculture ed action figures per vari Studios Americani.
Attraverso GG studio Design arriva a realizzare 2 albi per la serie di She-hulk della Marvel.
Nel 2009 realizza la campagna pubblicitaria della Tim con 4 spot pubblicati sulle maggiori riviste sportive italiane.
Nel 2010 inizia la collaborazione come cover artist e pin-up artist con la Moonstone e la Zenescope Entertainment per la quale realizza alcune cover tra cui quelle di Grimm Fairy tales.
Sempre per  GG Studio disegna poi The ONE attualmente pubblicato anche negli U.S.A.
Nel 2012 inizia la sua collaborazione come disegnatore con la Aspen Comics che parte con la copertina di FATHOM VOL. 4 #7 e con i disegni e le copertine di SoulFire: Grace Search for the  Light.
Ha firmato inoltre i disegni di IDOLIZED, il primo fumetto supereroistico dell’Aspen Comics.
Attualmente sta lavorando, sempre per la Aspen Comics, su All New Executive Assitant Assasins: Iris.
Infine, affianca al suo lavoro di disegnatore quello di docente di Scultura Fantasy e Fumetto presso la Scuola del Fumetto di Salerno.
Vediamo, quindi, che Pasquale Qualano è un artista poliedrico, a suo agio con la scultura, il disegno e l’insegnamento, che spazia dal fantasy al fumetto supereroi stico alla pubblicità.

Conosciamolo meglio.

Salvatore Cervasio: Partiamo dalla domanda per eccellenza, che non manca mai in nessuna intervista: come è cominciata la tua passione per il fumetto?
Paquale Qualano: La mia famiglia è una famiglia di artigiani, il mio bis nonno e mio nonno lavoravano le pietre dure, i miei zii sono attivi nell’arte presepiale e nell’arte sacra, quindi in casa mia si respira arte da sempre. Mio padre è sempre stato un appassionato lettore di libri, un onnivoro della letteratura e quindi anche dei fumetti, a lui devo la mia passione; ricordo infatti che ogni domenica comprava per me gli indimenticabili albi della Corno “L’ UOMO RAGNO GIGANTE” e “GLI ETERNI”; per questo a lui devo la mia passione, anche perché poi passavo il mio tempo libero dopo la scuola a disegnare quei personaggi. A tal proposito voglio ricordare che era anche l’ epoca di “SUPERGULP”. Successivamente, quando ho iniziato ad approcciarmi con questo lavoro al mondo delle fiere del settore, tutti quanti dicevano che il mio stile era troppo americano, naturalmente come conseguenza del mio background di letture di cui parlavo prima; questo sembrava proprio non andar bene per editori come la Bonelli e mi consigliarono di provare a inviare materiale direttamente in America. All’epoca non era facile avere contatti immediati come invece adesso con Facebook ed i vari social network, bisognava andare sui vari siti e capire come reperire i contatti giusti ai quali inviare tavole e disegni; la famosa connessione Internet a 56 K non aiutava e dovevo sperare che quando inviavo gli allegati mia madre non alzasse la cornetta o saltava tutto! Io sono autodidatta e nel frattempo cercavo di imparare il più possibile su come si realizzavano i fumetti da autori già affermati che via via incontravo alle fiere. Dopo aver mandato molte materiale in America, cominciai a fare piccoli lavori come concept-art, layout e studi di personaggi, copertine per piccole case editrici indipendenti americane.

SC: Come si è conciliata questa passione per il fumetto con la tua formazione come scultore di tipo classico?
PQ: In un modo molto naturale le due arti sono molto simili e diverse nello stesso tempo; posso dire che quando scolpisco sono molto classico mentre nel fumetto cerco di trovare un tratto più sintetico e stilizzato anche se a volte capita, per alcuni lavori che mi chiedono, di scolpire oggetti che racchiudono un po’ entrambe le mie sensibilità artistiche: ed in quel caso mi diverto ancora di più!
Dalle prime esperienze come disegnatore professionista al salto di qualità con il passaggio alle matite di She Hulk per la Marvel: come è cambiato Pasquale Qualano in questo periodo?
Se parli dell’intero percorso fino ad ora diciamo che ancora sono in evoluzione, ad ogni albo che disegno aggiungo o sottraggo qualcosa nel mio stile e, se me lo permettono, mi piace sperimentare. Adesso ho iniziato anche dei lavori in Cintiq, dove posso sperimentare ancora di piu’ con la china digitale. Anche sull’ inchiostro su “carta vera” sto cercando di provare nuove cose. In passato mi chiedevano solo matita ma adesso, con la richiesta per alcuni lavori di inchiostrarmi da solo, diventa per me una sfida interessante.
Con l’arrivo alla Marvel come disegnatore della serie “She-Hulk”, hai notato delle difficoltà maggiori a collaborare con una casa editrice così importante?
Nessuna differenza per me; all’ epoca ero al GG Studio ed il sistema di lavoro è uguale, l’unica difficoltà è stata entrare in corsa per concludere la serie col poco tempo che avevo a disposizione, però questo mi è servito per velocizzare il mio lavoro e trovare soluzioni rapide ed efficaci.
Lavorando per editori Italiani e stranieri puoi dirci in cosa le diverse realtà differiscono e come un autore deve saper cambiare il proprio approccio al disegno?
Nessuna in particolare, almeno per la mia esperienza personale.

SC: E a questo punto un’altra domanda è d’obbligo: preferisci lavorare per case editrici italiane o estere?
PQ: Con il GG Studio il metodo di lavoro ed il prodotto finale era molto simile a quello statunitense ma mi piacerebbe avere un esperienza con qualcosa di puramente “italiano”, riuscire ad adattarmi al nostro modo di realizzare fumetti sarebbe per me molto interessante

SC: C’è un supereroe o comunque un personaggio noto che vorresti disegnare?
PQ: Spiderman! Lo adoro sin da bambino.

SC: Sei noto come pin up artist. Esiste un modello femminile che preferisci disegnare?
PQ: Non ne ho nessuno in particolare, miscelo un po’ di cose che mi attraggono delle donne, faccio una sorta di collage, mi piace anche variare quando posso passando da un tipo di donna più magra e sinuosa ad una donna possente tipo Wonder Woman.

SC: C’è un segreto per esprimere la femminilità disegnata?
PQ: Credo interpretare ed disegnare le donne fiere e sexy nello stesso tempo; fiera come ogni donna vorrebbe essere e sexy come un uomo la vorrebbe.

SC: Insegni Scultura e Fumetto in scuole importanti. Essendo ancora molto giovane, come ti trovi nel ruolo di insegnante?
PQ: Grazie per il giovane! Mi trovo benissimo, il rapporto con gli allievi è sempre stimolante e ricco di sorprese, amo insegnare e vedere loro impegnarsi per crescere come artisti.

SC: Cosa consiglieresti ad un giovane disegnatore per esortarlo a portare avanti la sua passione?
PQ: Come dico ai miei allievi “disegnate come se non ci fosse un domani!” oppure quando voglio essere più “cattivo” “disegnate finché sanguinano le dita!”: alla seconda frase di solito i miei allievi prima ridono e poi capiscono che c’è da impegnarsi sul serio.

SC: In che modo organizzi il tuo lavoro e che posto occupa nella tua vita?
PQ: Quasi l’80% della giornata; mi sono imposto degli orari che prevedono sveglia alle 6:30, accompagno mia figlia a scuola alle 8:00, appena rientro caffè e poi si inizia finché non completo quello che ho in programma.

SC: Hai progetti sui quali stai lavorando per l’immediato futuro?
PQ: Sono al lavoro su DELLEC per l’ Aspen Comics.

SC: Un ultima domanda: hai un sogno nel cassetto?
PQ: Certo! Ce ne sono ancora un po’ e spero di poterli realizzare.

SC: Grazie per il tempo che ci hai dedicato.
E’ stato davvero piacevole approfondire la tua conoscenza.
PQ: Il piacere è mio, grazie a voi!

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