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Coronavirus, quando il turismo diventa virtuale: il Museo Ferroviario di Pietrarsa


Il Museo Nazionale di Pietrarsa è situato nel centro del Miglio d’oro, ai confini tra il capoluogo partenopeo e le città di San Giorgio a Cremano e Portici. E’ in tale luogo che il trasporto ferroviario ha mosso i suoi primi passi nel lontano 1839, anno nel quale veniva inaugurato, con i suoi 7406 metri tra Portici e Napoli, la prima tratta ferroviaria italiana.

Le testimonianze di tale rivoluzione nel settore dei trasporti sono custodite oggi a Pietrarsa , laddove si eregeva il “Reale Opificio Meccanico, Pirotecnico e per le Locomotive” voluto dai Borbone. Si tratta di un Museo unico nel suo, inaugurato nel 1989, dove e’ possibile accedere ad un interessante e suggestivo percorso museale che fa rivivere circa 170 anni di storia delle Ferrovie dello Stato Italiano.

Ulteriori dettagli sul museo in questo articolo “Museo di Pietrarsa, a spasso nella storia delle ferrovie”

In seguito alle disposizioni ministeriali in materia di tutela della salute pubblica, finalizzate al contenimento della diffusione del CoVid 19, la Fondazione FS Italiane ha temporaneamente sospeso l’accesso e le visite al Museo.

Ad ogni modo con lo scopo di consentire a quanti ad oggi sono costretti a restare a casa di continuare a “tuffarsi” nella storia ed a fruire delle bellezze esposte al Museo ferroviario di Pietrarsa, è stato ideato e realizzato in tempi brevi un percorso virtuale attraverso il quale è possibile per i “visitatori a distanza” , comodamente seduti sul divano di casa, farsi guidare tra le locomotive, treni, vagoni ed i viali dell’ex opificio borbonico, carpendone e comprendendone la storia.

La visita virtuale e’ strutturata in tre puntate. Per prendere parte a questo tour sui generis e’ sufficiente accedere alla pagina facebook del Museo Ferroviario di Pietrarsa dove, guidati da una voce narrante e grazie a spettacolari riprese dall’alto, si potranno ammirare le bellezze custodite nel Museo accedendo pertanto a molteplici informazioni sui luoghi visitati ed i reperti in essi esposti in aggiunta a curiosità e a svariati aneddoti.

Una lodevole iniziativa che tiene vivo lo spirito della scoperta e l’anima della cultura del nostro territorio in attesa che giungano tempi migliori e più sereni, tempi nei quali sarà di nuovo possibile tornare a spostarsi e a viaggiare alla scoperta delle bellezze della nostra terra!

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