Capitale Italiana della Cultura 2021: Castellammare di Stabia risponde “presente”

C’è anche Castellammare di Stabia tra le 43 città candidate ad essere Capitale Italiana della Cultura 2021. L’iniziativa, nata nel 2014 ed istituita ufficialmente con il Decreto Cultura nell’ambito della proclamazione di Matera a Capitale europea della Cultura 2019, al fine di valorizzare i beni culturali e paesaggistici contribuendo al miglioramento dei servizi rivolti ai turisti, vede la città vesuviana in corsa per vincere questo importante titolo, che potrebbe rappresentare un’occasione d’oro per il potenziamento dell’attrattiva della stessa città.

La notizia ha avuto ottimo riscontro tra le varie componenti che operano sul territorio stabiese in vari ambiti e che hanno risposto prontamente all’avviso pubblico comunale per contribuire attraverso proposte, idee, progetti che possano arricchire il dossier di presentazione della candidatura da inviare al Mibact, il ministero competente in materia. Risultano essere ben 14 le proposte pervenute al Comune di Castellammare di Stabia.

capitale italiana cultura 2021

Molte tra queste pongono al centro dell’attenzione il patrimonio storico archeologico dell’area stabiese, giustamente rimarcandone il potenziale ancora da valorizzare pienamente. Tra le varie proposte si annovera anche quella dell’Archeoclub Italiano sezione Stabiae che punta a mettere al centro di questa candidatura l’aspetto archeologico. Difatti, traendo spunto dall’anniversario della rinascita dell’antica Stabiae, che nel 121 d.C. rinasce come centro urbano, la proposta dell’Archeoclub mira a costruire un percorso a tutto tondo che, dall’antica storia e dalle notevoli testimonianze archeologiche di questo territorio, si snodi per arrivare a raccontare le tante attrattive della città alle falde del Vesuvio. 
Altre proposte che si inseriscono nello stesso filone di matrice archeologica e che mirano a far scoprirei punti di forza stabiesi partendo dalla secolare storia della città provengono dal Comitato per gli Scavi di Stabia,  dal Teatro CAT e da Giuseppe Plaitano (fondatore dell’importante Archivio Storico di Castellammare di Stabia). Anche la giovane dottoressa stabiese Maria Ida Sorrentino, premiata come studentessa meritevole presso la Camera dei Deputati nell’ottobre del 2019 con la tesi in Geografia delle relazioni internazionali dal titolo “Trasformazioni urbane, turismo e connessioni culturali: il caso di Castellammare di Stabia”, ha presentato interessanti proposte che si inseriscono in tale filone. Ben due istituti scolastici, il Liceo Scientifico “F. Severi” e la scuola elementare “B. Cecchi”, hanno contribuito con la presentazione di proposte. Ulteriori spunti progettuali, tra i quali quella dell’associazione Mousikè, hanno delineato un quadro di possibilità davvero ampio che ben rappresenta la varietà e la qualità delle attrattive che la città di Castellammare di Stabia può mettere in campo. L’assegnazione alla città vesuviana del titolo di Capitale della Cultura italiana 2021 potrebbe rappresentare un’occasione unica in termini di risorse e di visibilità, per il rilancio e la riformulazione dell’offerta culturale e turistica non solo stabiese ma di tutta l’area vesuviana, costituendo un momento di ulteriore spinta per il turismo vesuviano in un momento in cui esso gode già di grande attenzione e vede aumentare ed ampliare i propri flussi. Castellammare di Stabia conserva alcuni tra i più importanti scrigni vesuviani di storia, cultura, arte di tutta l’area e l’opportunità di ottenere questo risultato prestigioso va gestita in modo capillare e lungimirante.

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Ricordiamo che tra le città candidate a Capitale Italiana della Cultura 2021, ve ne sono altre cinque della regione Campania: Capaccio Paestum, Giffoni Valle Piana, Padula, Procida, Teggiano.

Ecco la lista completa di tutte le candidature per il 2021: 

Piemonte: Verbania
Lombardia: Vigevano
Liguria: Genova
Veneto: Belluno, Feltre, Pieve di Soligo, Verona
Friuli Venezia Giulia: Pordenone
Emilia Romagna: Ferrara, Unione dei Comuni della Bassa Reggiana, Unione dei Comuni della Romagna Forlivese
Toscana: Arezzo, Livorno, Pisa, Volterra
Marche: Ancona, Fano
Abruzzo: L’Aquila
Molise: Isernia
Lazio: Arpino, Cerveteri
Campania: Capaccio Paestum, Castellammare di Stabia, Giffoni Valle Piana, Padula, Procida, Teggiano
Puglia: Bari, Barletta, Molfetta, San Severo, Taranto, Trani, Unione Comuni Grecia Salentina
Basilicata: Venosa
Calabria: Tropea
Sicilia: Catania, Modica Palma di Montechiaro, Scicli, Trapani
Sardegna: Carbonia, San Sperate

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