Assocoral tra presente e futuro: intervista al Presidente Vincenzo Aucella

Wesuvio: Cosa si prova a rappresentare in Italia e nel mondo la categoria simbolo di una città?

Aucella: Sono molto onorato di ricoprire il ruolo di Presidente Assocoral e avverto il carico di una responsabilità molto importante per una pluralità di motivi: innanzitutto, perchè devo continuare nel solco di chi mi ha preceduto, che ha fatto tanto per la nostra associazione e per il comparto tutto. Devo onorare quelle 7 aziende che nel 1977 scelsero in maniera lungimirante di aggregarsi per perseguire fini comuni.

Infine, dietro Assocoral c’è una comunità intera, una città che si identifica nella nostra arte, in una tradizione, che da più di 200 anni è radicata a Torre del Greco e che ci rende riconoscibili non solo in Italia ma nel mondo intero.

assocoral aucella

W: Quali sono i principali ambiti di azione di Assocoral? E quale l’obiettivo più ambizioso che ti sei prefissato per questo mandato?

A: Assocoral, in quanto associazione di categoria, svolge innanzitutto un ruolo sindacale. Ascolta le problematiche del settore e cerca di trovare, ove possibile, soluzioni.

Ma non si limita a questo. L’associazione diventa un polo di attrattiva per una serie di iniziative culturali e commerciali. Negli anni, ha acquisito ad esempio un ruolo primario in tutti i tavoli nazionali ed internazionali dove si parla di sostenibilità relativa alla risorsa oggetto della lavorazione. E questo perchè hanno tutti percepito la nostra volontà a difendere la risorsa, dimostrando scientificamente le nostre istanze.

L’associazione Assocoral dialoga con molti tipi di realtà locali, nazionali ed internazionali.

Negli ultimi anni ha stretto un legame fortissimo con il mondo scolastico, soprattutto con l’Istituto Degni, con il quale promuove ogni anno innumerevoli iniziative. Di fondamentale importanza è l’alternanza scuola lavoro, che permette ai ragazzi di vivere la quotidianità di un’azienda produttrice e di avere l’opportunità di confrontarsi con materie prime pregiate quali il corallo.

Infine, ha un ruolo divulgativo dell’arte di Torre del Greco. Uno di questi esempi è il roadshow che portiamo avanti, insieme a Federpreziosi (di cui sono anche Consigliere Nazionale), da diversi anni: una serie di tappe nelle più disparate province italiane, con dimostrazioni di incisione, brevi conferenze informative ed attività puramente commerciali, volte a mettere in contatto aziende associate ad Assocoral con gioiellerie associate a Federpreziosi.

Un appuntamento che ha toccato fino ad ora le province di Bari, Udine, Salerno, Roma, Ragusa, Siracusa, Reggio Calabria, Catanzaro, Grosseto, Padova – Abano Terme. Prossima tappa, il prossimo 11 luglio a Savona.

L’obiettivo più ambizioso è quello di proseguire sicuramente il lavoro svolto dai miei predecessori, arrivare a raggiungere i loro stessi risultati. Già questo sarebbe un ottimo lavoro.

Il sogno nel cassetto: presentare il progetto GioiellidiTorredelGreco, un marchio già di proprietà di Assocoral, che ha bisogno di un disciplinare di utilizzo . Per fare questo, e farlo seriamente, c’è bisogno di una squadra.

Siamo già partiti per gettare le basi di questo progetto, che possano mettere al centro del nostro lavoro la “territorialità” e non solo il Corallo oppure il Cammeo. In quanto, molto spesso, dimentichiamo che a Torre del Greco trasformiamo anche coralli e cammei in gioielli finiti. E secondo me, il marchio GioielliDiTorredelGreco potrà diventare, se ben utilizzato, uno strumento di riconoscimento territoriale, un marchio sinonimo di qualità, con un portale a disposizione per verificare ogni certificato.

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W: Il Corallo e Torre del Greco : un binomio riconosciuto e riconoscibile in tutto il mondo. Ci sono degli aspetti da potenziare per rendere questo connubio ancora vincente a livello internazionale?

A: È vero, il corallo ed il cammeo sono famosi in tutto il mondo, ma quanti ne conoscono la storia, il mito, la magia, il senso si appartenenza e di identità di una intera comunità che della lavorazione artigianale del corallo e del cammeo, ne ha fatto un patrimonio da trasferire alle nuove generazioni. Noi questo patrimonio lo vogliamo condividere,oltre che con le nuove generazioni, con l’intera Umanità. Per questo motivo abbiamo costituito un Comitato promotore della lavorazione artigianale del corallo e del cammeo quale Patrimonio immateriale dell’Umanità.

Un impegno quotidiano e significativo, un impegno al quale vorremmo che tutti partecipassero, perché il nostro progetto di candidatura riguarda Torre del Greco e la sua comunità.

W: Può il corallo ed il settore in generale essere trainante per la crescita del turismo nell’area? Come l’Assocoral può stimolare questo processo?

A: Sicuramente il Corallo ed il Cammeo potrebbero rappresentare un elemento trainante per la crescita del turismo di Torre del Greco. Non a caso, abbiamo portato all’attenzione del Ministro dei Beni Culturali Bonisoli alcuni nostri progetti che potrebbero rientrare nella più complessa buffer zone del “Grande Progetto Pompei”, riuscendo ad attrarre a Torre del Greco turisti che gravitano attorno alla città di Pompei con un’offerta culturale e religiosa.

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W: Oltre al ruolo in Assocoral, sei alla guida di un’azienda con una storia importante. Quanto e come cambia la strategia di un’impresa storica con i nuovi mezzi di comunicazione e quanto e come i social media acquisiscono rilevanza?

A: Sono insieme a mio fratello Manuel alla guida dell’azienda di famiglia che da 4 generazioni ha le proprie radici a Torre del Greco, sotto la supervisione di nostro padre Carmine. Ed è stato proprio nostro padre a trasmetterci questa voglia di restare sempre al passo con le nuove tecnologie: dai primi pc, al primo sito web nel 1997. Oggi la comunicazione con i clienti e potenziali è totalmente cambiata.

Se da un lato, la nostra presenza sui Social è limitata agli operatori del settore, dall’altra le nuove tecnologie ci permettono di velocizzare le comunicazioni soprattutto con i clienti italiani ed esteri

Abbiamo poi creato una sorta di e-commerce B2B con una particolarità: ogni cliente registrato, potrà utilizzare il nostro portale per mostrare ai propri clienti tutta la nostra produzione, già con prezzo al pubblico. Il nostro “magazzino” diventa disponibilità immediata dei nostri clienti.

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W: Se dovessi “rubare” una qualità a chi ti ha preceduto alla guida della tua azienda e di Assocoral quale sarebbe?

A: Io penso che ad ognuno dei miei predecessori bisognerebbe rubare qualcosa. Ogni ciclo di presidenza (2 mandati da 3 anni ciascuno) ha una caratteristica differente. Ad esempio, la presidenza appena conclusasi, quella dell’amico Tommaso Mazza, è stata caratterizzata da un’ampia espansione in termini di visibilità: avvio del Comitato Promotore “La Lavorazione del Corallo e del Cammeo di Torre del Greco come patrimonio immateriale dell’Umanità”. Un format quale “Seduzione senza Tempo”, che è partito da Torre del Greco e che ha toccato tappe in Italia ed all’estero; eventi in due ambasciate Italiane all’estero, una a Parigi e l’altra a Buenos Aires.

La Presidenza ancora precedente, dell’amico Ciro Condito, invece la definiamo presidenza Tecnica, in quanto durante quei 6 anni, ci siamo trovati a studiare ed analizzare una serie di problematiche in termini di sostenibilità e di CITES, mettendo da parte eventi e mostre. Da ognuno, in questi 13 anni di Consigliere Assocoral, ho potuto apprezzare la preparazione e soprattutto la dedizione verso le problematiche del settore, ed ho potuto “rubare” le qualità di ognuno di loro.

Negli ultimi anni abbiamo cercato di far crescere sulla base dell’esperienza l’associazione. Per questo motivo, Ciro Condito, per l’esperienza che ha acquisito sul campo, è stato nominato responsabile delle problematiche ambientali e CITES; allo stesso modo, Tommaso Mazza resta alla Presidenza del Comitato Pro Motore.

W: Un sogno nel cassetto legato alla tua Torre del Greco.

A: Che Torre del Greco possa diventare un attrattore turistico, così da creare posti di lavoro e nuova linfa.

E non sto parlando di grosse infrastrutture o altro. Parlo di sfruttare ciò che già esiste: un complesso bellissimo, già ristrutturato come l’ex Convento dei Cappuccini, di un museo del corallo e del cammeo, della casa di San Vincenzo Romano. Attorno al turismo potranno nascere nuove prospettive economiche e commerciali in tanti settori così da far rifiorire le tante eccellenze della città del Corallo.

W: Grazie a Vincenzo Aucella per questo interessante excursus nelle attività e nei progetti di Assocoral. Wesuvio seguirà con interesse l’evolvere del lavoro di questa associazione e della progettualità torrese nel settore che la rende orgoglio internazionale

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